Il saggio propone per la prima volta un’edizione integrale e uno studio linguistico dello Statuto del Castello della Triana del 1351, testo di area amiatina trasmesso da un manoscritto conservato presso il Palazzo Piccolomini di Pien-za. Lo statuto, redatto quando Triana era soggetta al dominio dei conti Aldobrandeschi, si divide in cinque libri e contiene 246 rubriche che disciplinano l’ordine pubblico e i diversi aspetti della vita comunitaria. Di particolare interesse si rivela il lessico legato alle attività quotidiane e produttive del Comune, quali l’agricoltura, la pastorizia e l’apicoltura, che consente di reperire un buon numero di voci non altrimenti note e di retrodatare termini già conosciuti. An-che in ambito giuridico-amministrativo emergono alcuni tecnicismi non documentati da altre fonti.