Il Prontuario di vocaboli attenenti a parecchie arti, ad alcuni mestieri, a cose domestiche, e altre di uso comune di Giacinto Carena – pietra miliare della lessicografia metodica ottocentesca – si compone di tre volumi, pubblicati tra il 1846 e il 1860: il Vocabolario domestico, il Vocabolario metodico d’arti e mestieri e, postumo, il Vocabolario dei veicoli su terra, e dei veicoli su acqua, e frammenti relativi ai vocaboli mercantili, alla zecca, ed al cavalcare. Il contributo si concentra sulla prima parte dell’opera, il Vocabolario domestico, e in particolare sul confronto fra le due edizioni che apparvero a distanza di cinque anni: la prima, edita a Torino nel 1846 dallo Stabilimento tipografico Fontana, e la seconda, pubblicata nel 1851 sempre a Torino ma presso la Stamperia reale, sul cui frontespizio si legge «edizione seconda riveduta dall’autore ». Attraverso una collazione integrale delle due edizioni – integrata da alcune esplorazioni nelle carte d’archivio conservate presso l’Accademia delle Scienze di Torino – l’analisi porta alla luce una rielaborazione alquanto meticolosa da parte di Carena. Nella fattispecie, gli interventi del lessicografo si collocano lungo due direttrici principali: da un lato, il rimaneggiamento di alcuni articoli lessicografici (con l’aggiunta o l’espunzione di lemmi e la riformulazione delle definizioni); dall’altro, una fitta trama di ritocchi puntuali e minuziosi, indice di un costante labor limae, al quale Carena non seppe rinunciare; non mancano, infine, casi in cui la seconda edizione instaura un dialogo con le scelte della prima, offrendo uno spaccato dell’instancabile lavoro lessicografico careniano.