Il contributo intende mettere in dialogo le prospettive della romanistica tedesca con quelle sviluppate in Italia nell’ambito della produzione testuale dei “semicolti”. A una breve ricognizione della nozione di “semicolto”, elaborata in Italia e successivamente accolta e sviluppata in ambito tedesco, fa seguito la presentazione del concetto di “scritturalità forzata”, che ricompone in un quadro unico fenomeni linguistici non facilmente classificabili in termini di “oralità/scritturalità”. Inoltre, dato il carattere talora poco “canonico” delle strategie di organizzazione testuale impiegate dai semicolti, si propone, ai fini di un’analisi più articolata, di tener conto anche del ruolo della “similarità sintagmatica” tra determinate unità informative. Infine, partendo da alcuni contributi recenti in merito, si riflette sul rapporto dinamico tra “condizioni comunicative” e “strategie di verbalizzazione”, due componenti centrali del cosiddetto modello di Koch-Oesterreicher.