ARTICOLO
Andrea Cortesi

Una novità che viene dal passato: la sintassi del verbo nelle Regole ed osservazioni della lingua toscana di Salvadore Corticelli (1745) e il rapporto con il modello latino

Le Regole ed osservazioni della lingua toscana (1745) di Salvadore Corticelli, tra le più fortunate e influenti grammatiche del Settecento, sono anche tra le prime opere a dedicare ampio spazio alla sintassi, in particolare alla costruzione del verbo, tema tradizionalmente poco affrontato dai grammatici italiani.
Il contributo si propone di mettere in luce i criteri impiegati da Corticelli nella sua ampia e minuziosa trattazione delle reggenze verbali, analizzando tanto l’impianto classificatorio quanto le diverse fonti sottese. Da un lato emerge l’influsso delle grammatiche latine, in particolare il De institutione grammatica libri tres del gesuita portoghese Manoel Álvares, da cui Corticelli riprende l’impostazione generale e la distinzione dei verbi in ordini basati sulla loro reggenza; dall’altro, si osserva un dialogo con i grammatici toscani più recenti (fra i quali spicca Buommattei) e con il Vocabolario della Crusca, inesauribile bacino di autorevoli esempi letterari.


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SGI - XLV (2026)